Pensavate che esistessero solo in spiaggia, o di incrociarli nei negozi, dal barbiere o al bar?

Nulla di più errato, c’è ormai una moda sul più famoso social network dei nostri tempi, quella del vucumprà.
Questa specie si distingue non per il colore della pelle, ma per la partita I.V.A. Essi infatti si insinuano nelle nostre vite in maniera subdola e immorale.

Per chi non l’avesse capito parliamo delle aziende, quelle che invece di creare un profilo aziendale, creano su Facebook un profilo utente, con il nome e il logo della propria azienda, mettendo in piedi una politica di accattonaggio delle amicizie che neanche negli apparati di governo è così palesemente falsa, oltre che inutile.

Per la serie, no grazie bastano i parenti.
Da che mondo è mondo, nessuno si ritiene amico di uno che vuole solo qualcosa da noi.
Infatti queste aziende, pensano che per fare pubblicità o business su Facebook basti avere un gran numero di contatti tra gli amici per avere poi un ritorno economico dagli stessi.

Per la serie, mo m’hai rotto.
C’è da dire poi che non ha senso, è totalmente inutile, queste aziende infatti, saranno tra quelle che penseranno che il marketing su facebook sia inutile. E ti credo, il 70% delle richieste viene segnalata come spam.

Per la serie, ma chi ti conosce.
In più non è possibile pensare di vendere qualcosa a qualcuno che in alcun modo ha mai mostrato interesse verso questo o quel determinato servizio o prodotto.

Per la serie, le regole SERVONO a tutti.
La cosa più importante poi da dire è che Facebook vieta la creazione di profili personali per le intestati ad aziende.
Questo perché mette a disposizione di queste un profilo aziendale che ha molte più funzioni utili, un margine di manovra più ampio ed un reale servizio di categorizzazione oltre che delle aziende stesse anche degli utenti che fanno parte del social network.

Per la serie, chi cerca trova.
Basti pensare che se si vuole raggiungere un determinato gruppo di utenti, interessati ad un prodotto o ad un servizio, il servizio di Facebook ads rende possibile effettuare ricerche molto accurate, e questo grazie ai dati registrati dai movimenti degli utilizzatori del social che hanno mostrato apprezzamento verso un determinato settore merceologico, prodotto o servizio.

Per la serie, aiutati che Facebook ti aiuta.