Guardavo il Tg c’è stato un terremoto a Torino e provincia, di magnitudo 4,6 della scala richter, non ci sono stati danni a persone o cose, dunque state calmi.

La cosa che mi ha colto di sorpresa però è stata la parte in cui il giornalista ha detto: “ è come ogni cosa la notizia non poteva che essere trasmessa in tempo reale dai Social Network” persino il giornalista Marco Travaglio, che come ogni lunedì registra il suo Passaparola per il sito di Beppe Grillo, ha vissuto in diretta il terremoto.

Ecco il video da sito di Repubblica:

Potenza della rete, pensateci, Travaglio terrorizzato dal terremoto, non sapeva cosa fare, se scappare o restare, se fosse un terremoto o un tram senza diaframmi.

E mentre lui era li a decidere, la gente aveva il tempo di scrivere su Facebook che c’era un terremoto in corso.
Ora mi chiedo, se le linee dei telefoni sono saltate per la troppa affluenza in poco tempo, com’è possibile e come gli passerà per la testa a certa gente, invece di scappare di dare la notizia del terremoto?

Semplice, una connessione dal telefonino ed il gioco è fatto, magari qualcuno che già era per strada.

Ciò che ancora stupisce è che la rete dei più ha dato la notizia molto prima dei normali veicoli di comunicazione.

Già perché se il pur tecnologico Travaglio era intento a pubblicare il suo podcast, i veri reporter senza frontiere sono stati i blogger, che ancora una volta hanno anticipato tutti.

Questo avrà pure un significato no?
Ora lasciamo stare il terremoto, ma ci sarà un modo di sfruttare questo tipo di notizie flash per fare pubblicità?

Certo è impensabile arrivare a sponsorizzare la notizia di un terremoto, ma forse, la faccia di travaglio sbiancato potrebbe fruttare qualche soldino no?