Gli utenti web lo utilizzano ogni giorno, decine di volte al giorno. Ce ne sono molti di simili , ma lui è sicuramente il più famoso, tanto da poterne persino omettere il nome quando si parla di lui.

Google domina?

Negli ambienti IT e della comunicazione ci sono due scuole di pensiero prevalenti in contrasto tra di loro per quanto riguarda la posizione di Google e il suo dominio nella rete. Allora mi sono posto il problema di andare a controllare l’ovvio, perchè l’ovvio non lo controlla mai nessuno. Il sito web più visitato è Facebook seguito da Youtube e Yahoo. Scorrendo la classifica manca proprio Google, che naturalmente è “off the charts”, avendo eseguito l’indagine.

Il motore di ricerca creato da Larry Page e Sergey Brin, come abbiamo visto in queste pagine, ha investito continuamente sulla tecnologia finalizzata al “risultato”, nel senso proprio e lato del termine. La politica applicata a se stesso è stata estesa quindi al suo operato, alla qualità per i contenuti, alle condizioni di lavoro dei propri dipendenti e così via.

Qualcuno invece potrebbe obiettare che Google potrebbe persino essere reo di “abuso di posizione dominante“,  anche se (per il momento) non è così. Gli unici problemi di Google sono legati a tre fattori fondamentali: il primo, essersi mossi tardivamente nel mondo dei social media (errore costato 25mln di dollari di aumenti per non far defluire i propri dipendenti verso Facebook), il secondo, l’elusione fiscale (di 3 miliardi e mezzo di dollari solo in Europa) per aver fatturato solo nei paesi con regime fiscale favorevole e trasferendo gli introiti in un paradiso fiscale (le Bermuda, nda), il terzo, è che quando si diventa predominanti sul mercato, si finisce spesso per fare dei passi falsi. Parola dell’ ex amministratore delegato di Google, Eric Shmidt.

L’altro giorno una concorrente di un nuovo quiz televisivo, dovendo dire quale tra Google.com, Ebay.com e Wikipedia.org fosse l’indirizzo web più visitato, discutendo col partner ha detto: “Guarda che Google è la prima pagina di tutti i browser che ho visto sia in ufficio che da altre parti dove mi è capitato usare il pc!”

Lascio a voi le conclusioni.