Un sito internet oggi è un biglietto da visita fondamentale per chiunque abbia una attività rivolta ad un pubblico. Vero è che attualmente il web ha reso la costruzione dei siti web piuttosto semplice rispetto agli esordi di internet e con prezzi mensili accessibili, però non è detto che un sito costruito da autodidatta si riveli poi funzionale anche a livello prettamente “commerciale”, ovvero, in parole povere, quasi mai basta avere un sito affinché i clienti potenziali diventino reali attraverso la sua consultazione sul web.

Ecco dunque di seguito una breve guida per capire se il proprio sito aziendale/commerciale è perfetto o ha bisogno di qualche accorgimento per poter dare il meglio di sé agli utenti che lo visitano.

Regola n. 1

Chiarezza prima di tutto

Si riesce a navigare sul sito in maniera veloce e intuitiva? Quanti passaggi bisogna fare per riuscire a leggere le descrizioni dei prodotti/servizi e come ci si muove all’interno nelle pagine?

Come testare: Per essere sicuri che il sito sia funzionale e fruibile anche per chi non è avvezzo ancora alle meraviglie del web occorre accedere ad esso come se si fosse un utente medio. Per fare questo è necessario navigare tra le sue pagine e cliccare sui link e sui bottoni per capire se le nostre ricerche dei servizi e prodotti sono semplici o se a metà strada magari, ci perdiamo o troviamo difficoltà.

Attenzione: Se il sito non è chiaro e intuitivo il potenziale utente potrebbe entrare, non trovare entro tempi brevissimi quello che cerca, e uscire, magari rimediando al problema sul sito di un nostro competitor.

Regola n.2

Contenuti precisi e aggiornati

I testi del sito sono chiari? Scritti in un italiano corretto? Semplici da capire?

Ogni quanto i contenuti sul sito vengono aggiornati?

Come testare: La cosa migliore da fare sarebbe delegare un copywriter professionale per creare i testi del sito aziendale, in quanto un buon testo non deve essere soltanto semplice e con informazioni corrette, ma anche scritto utilizzando tags e parole chiave con adeguati campi semantici, in modo da essere facilmente distinguibile e idoneo per i motori di ricerca.

Attenzione: Un sito che riporta testi non originali, scritti in un italiano non corretto o con contenuti poco chiari o non aggiornati risulta immediatamente poco professionale e, di conseguenza, neanche i servizi o i prodotti che offre riescono a essere percepiti come degni di fiducia da parte degli utenti.

Regola n.3

Utenti da tutto il mondo

Se i servizi/prodotti che il sito propone non sono fortemente locali è buona regola sempre offrire almeno una versione inglese del sito. Questo permette l’accesso e la fruibilità del sito anche a utenti stranieri che non hanno ancora una buona dimestichezza della lingua italiana.

Come testare: Tradurre un sito non è semplice quanto si pensa, siti di multinazionali qualche tempo fa hanno fatto molto parlare di sé perché buona parte dei loro testi risultava tradotta con traduttori automatici, diventando piuttosto buffi nella lingua di destinazione.

Attenzione: Al contrario di quanto si possa pensare creare una versione del proprio sito in un’altra lingua è molto diverso dall’effettuare una semplice traduzione dei contenuti. Se il sito ha bisogno di essere proposto anche ad un pubblico straniero è assolutamente necessario affidarsi a traduttori web esperti che abbiano un buon bagaglio di conoscenze anche in ambito tecnico.

Regola n.4

Se il sito è Social

Il mondo del web è 2.0, questo significa, in gergo tecnico di internet, che non basta più avere un sito che sia una mera vetrina dei prodotti e dei servizi aziendali. Oggi l’utente/cliente è abituato a partecipare attivamente alla vita dei brand che segue e che utilizza, commentando, suggerendo e, quando serve, anche lasciando la sua opinione e le sue impressioni personali e le sue esperienze.

Come testare: I brand più importanti così come le realtà più piccole hanno in comune ormai la gestione di una più o meno nutrita comunità di appassionati virtuali che si scambiano commenti e idee tra di loro. La cosa migliore da fare è partecipare con loro e mantenere in questo modo i contatti saldi, proponendo loro sconti particolari, offerte riservate e tutto quanto possa servire a farli sentiti coccolati dal brand.

Attenzione: Un contatto e una fidelizzazione così diretta con i propri clienti spesso porta a dover gestire delle crisi nel momento in cui l’utente palesa la sua insoddisfazione. In casi del genere è saggio affidarsi a community manager esperti che abbiano esperienza in campo, per evitare che un intervento superficiale da parte dell’azienda possa incrinare la sua immagine agli occhi del pubblico del web.