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	<title>Concentratore</title>
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		<title>La comunicazione aggressiva: &#8220;We are Anonymous&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Mistificazione e verità. Sono i pilastri della comunicazione pubblicitaria da quando esiste il commercio. La domanda più ricorrente (e in molti casi anche l&#8217;unica) che ci si è sempre posti, è come rendere appetibile un prodotto per invogliarne l&#8217;acquisto. Allora mi vengono in mente quelle televendite dove pubblicizzano con redazionali da 15 minuti, quei prodotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mistificazione e verità. Sono i pilastri della <strong>comunicazione</strong> pubblicitaria da quando esiste il commercio. La domanda più ricorrente (e in molti casi anche l&#8217;unica) che ci si è sempre posti, è come rendere appetibile un prodotto per invogliarne l&#8217;acquisto.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1518 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/Anonymous1.jpg" alt="Anonymous" width="600" height="350" /></p>
<p>Allora mi vengono in mente quelle <span style="text-decoration: underline"><a title="Kaori non sei più unica" href="http://concentratore.it/kaori-non-sei-piu-unica/">televendite</a></span> dove pubblicizzano con redazionali da 15 minuti, quei prodotti per il fitness sulle reti private. Quindici minuti della propria vita sprecati a guardare uomini e donne con fisici statuari e sinuosi da far invidia ad atleti professionisti, che mostrano come i prodotti che stanno usando diano con facilità e &#8220;con 5 minuti al giorno&#8221; risultati incredibili. Appunto. Incredibili, nel senso etimologico del termine. Questa è <strong>mistificazione</strong>.</p>
<p>Per il secondo esempio devo spegnere la televisione ed accedere ad Internet. E solo per questo, potrei già terminare il discorso. Comunque, come dicevo, accedo ad Internet e poi entro sul <span style="text-decoration: underline"><a title="Youtube e le anteprime… “bollenti”!" href="http://concentratore.it/youtube-e-le-anteprime-bollenti/">social network</a></span>. Qualcuno ha condiviso il link del sito di una parlamentare appena violato da &#8220;<strong>Anonymous</strong>&#8220;, un gruppo di hacker indipendenti, che ha pubblicato sulla sua home page una serie di domande più che lecite, domande che nessun &#8220;giornalista&#8221; si sognerebbe di fare ai diretti interessati e che nessun giornale pubblicherebbe su richiesta. Questa per tutta riposta li canzona <em>&#8220;(&#8230;) in un momento in cui tanto si parla di libertà di stampa, di libertà di informazione e di democrazia, non sarebbe stato meglio chiedere la pubblicazione delle vostre rimostranze, piuttosto che irrompere in uno spazio dedicato ad altro?<strong>&#8220;</strong></em><strong><em> </em></strong> Ipse dixit.<br />
Se ne deduce che per comunicare cose vere, il modo più semplice sia un tipo di <strong>comunicazione &#8220;aggressiva&#8221;</strong>, per così dire, per evitare di essere osteggiati da chi ha interessi opposti. E questo di <strong>Anonymous</strong> è solo un esempio estremo di modalità <a title="Youtube e la pubblicità “invadente”" href="http://concentratore.it/youtube-e-la-pubblicita-invadente/">attualmente in auge</a></p>
<p>Per concludere, la mistificazione ha una pubblica rilevanza ed è ben tollerata e di conseguenza il <span style="text-decoration: underline"><a title="Pinterest, un nuovo stile di social web maketing?" href="http://concentratore.it/pinterest-un-nuovo-stile-di-social-web-maketing/">marketing</a></span> si basa quasi completamente sul concetto che l&#8217;importante non è vendere il prodotto, bensì vendere <strong>l&#8217;idea</strong> che l&#8217;utente si fa del prodotto. Qualcuno dirà: &#8220;Beh, mi sembra ovvio.&#8221;<br />
Può darsi. Poi però, non capisco perchè lamentarsi quando al posto di un <span style="text-decoration: underline"><a title="Una nuova televendita truffa?" href="http://concentratore.it/una-nuova-televendita-truffa/">I-phone</a> </span>ci si vede recapitare un mattone in laterite.</p>
<p>E questa è la <strong>verità</strong>.</p>
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		<title>Youtube e la pubblicità &#8220;invadente&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Strategie]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordate &#8220;Carosello&#8221;? Andava in onda negli anni &#8217;60 in Rai ed era un momento in cui le persone si ritrovavano davanti alla televisione a guardare gli spot pubblicitari per 10 minuti, fino alle 9 di sera. &#8220;E dopo Carosello, tutti a nanna!&#8221;, era la frase che veniva detta a tutti i bambini che restavano attoniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate &#8220;Carosello&#8221;? Andava in onda negli anni &#8217;60 in Rai ed era un momento in cui le persone si ritrovavano davanti alla televisione a guardare gli <strong>spot pubblicitari</strong> per 10 minuti, fino alle 9 di sera.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1511 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/youtube2.jpg" alt="youtube" width="600" height="350" /></p>
<p>&#8220;E dopo Carosello, tutti a nanna!&#8221;, era la frase che veniva detta a tutti i bambini che restavano attoniti a guardare quei mini <span style="text-decoration: underline;"><a title="L’algoritmo del posto fisso" href="http://concentratore.it/lalgoritmo-del-posto-fisso/">sketch</a></span> diretti da registi del calibro di Federico Fellini, Pupi Avati,  Gillo Pontecorvo, Segio Leone, e con artisti come Totò, Macario, Vittorio Gassman, Raimondo Vianello, Edoardo De Filippo, Dario Fo, Mina e altri.</p>
<p>Insomma, per 10 minuti tutte le famiglie in possesso di un televisore si fermavano per guardare la &#8220;<strong>reclame</strong>&#8220;. Se lo racconti ad un ragazzo di 20 anni, non ti crede nemmeno se lo paghi&#8230;</p>
<p>Non ti crede, perché la &#8220;Generazione Y &#8221; è quella della TV on demand, di internet e dei <span style="text-decoration: underline;"><a title="Media" href="http://concentratore.it/category/media/">social media</a></span>, del &#8220;click-per-view&#8221;.  <strong>Youtube</strong>, ad esempio, dall&#8217;autunno scorso ha inserito degli spot su milioni di video prima di permetterne la visione. Quando noi cerchiamo il contenuto, per vederlo dobbiamo guardare lo <span style="text-decoration: underline;">spot </span>di 10, 15 o 20 secondi.<br />
Quanti di voi hanno detto, &#8220;sì infatti, mamma che odio&#8230;&#8221;? Bene.</p>
<p>Così ho aperto <strong>Google</strong> (Google Inc. è proprietario di Youtube dal 2006) e ho digitato nel campo ricerca &#8221; pubblicità su youtube &#8221; e ho dato uno spazio. L&#8217;immagine dell&#8217;articolo parla da sola. Il primo impulso appena ci si imbatte nel &#8220;Ad&#8221; associato al video, è cliccare &#8220;Indietro&#8221; sul browser e cercare un contenuto senza &#8220;<strong>Ads</strong>&#8220;, o di abbassare il volume delle casse.</p>
<p>Inoltre mi sono chiesto, quanto ledono questi spot &#8220;obbligatori&#8221; nel social sharing dei contenuti? Molti utenti ad esempio non condividono i video con gli spot all&#8217;inizio, pensando che alla vista della <strong>pubblicità</strong>, gli altri utenti ignorerebbero il contenuto. Ignorato il contenuto, ignorato lo spot e viceversa, che è una cosa ancora più grave. Questo per <span style="text-decoration: underline;"><a title="Promuovi il tuo sito web: SEO o Pay-per-click?" href="http://concentratore.it/promuovi-il-tuo-sito-web-seo-o-pay-per-click/">Google</a></span> è un modo di spremere gli advertisers, che non si rendono conto che questo tipo di marketing è invasivo e persino lesivo per i loro prodotti e servizi, che a volte finiscono per essere addirittura detestati.</p>
<p>Un esempio può essere esplicativo. Una campagna di <span style="text-decoration: underline;"><a title="Viral marketing, ti presento il PD" href="http://concentratore.it/viral-marketing-ti-presento-il-pd/">viral marketing</a></span> incuriosisce l&#8217;utente a mangiare un certo cibo. Gli spot di <a title="Youtube e le anteprime… “bollenti”!" href="http://concentratore.it/youtube-e-le-anteprime-bollenti/">Youtube</a> equivalgono a ingozzarlo con un imbuto.</p>
<p>L&#8217;utente alla fine soffocherà&#8230;</p>
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		<title>Branding: un marchio per la tua azienda</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 17:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>
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		<category><![CDATA[coca cola]]></category>
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		<description><![CDATA[Il termine branding si riferisce alla promozione del marchio che identifica in modo univoco la propria azienda per i consumatori. L&#8217;esempio classico, naturalmente, è la Coca Cola. Essendo i primi sulla scena, l&#8217;azienda ha saputo creare un nome importante per il marchio, tale che le persone utilizzano la terminologia Coca Cola come connotativa di una bibita gassata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine <strong>branding</strong> si riferisce alla promozione del marchio che identifica in modo univoco la propria azienda per i consumatori. L&#8217;esempio classico, naturalmente, è la Coca Cola. Essendo i primi sulla scena, l&#8217;azienda ha saputo creare un nome importante per il marchio, tale che le persone utilizzano la terminologia Coca Cola come connotativa di una bibita gassata a base di cola, qualunque essa sia.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1502 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/brand.jpg" alt="Brands" width="600" height="350" /></p>
<p>Su internet, tuttavia, le cose sono un po&#8217; diverse, e sperare di arrivare ad un simile risultato è un obiettivo molto ambizioso. La rete è così grande che il marchio è un obiettivo costoso e difficile da ottenere se la nostra <strong>azienda</strong> non si crea uno spazio che sia consistentemente esclusivo. Siti web come eBay e <a title="Una nuova prospettiva per l’occupazione" href="http://concentratore.it/una-nuova-prospettiva-per-loccupazione/">Amazon</a>, ad esempio, sono stati i primi investitori di denaro importanti nel loro campo, prendendosi un enorme vantaggio rispetto ai concorrenti successivi. Quindi, a meno che non si disponga di cospicue somme di denaro e non si abbia il vantaggio di non avere concorrenti nel nostro campo, l&#8217;obiettivo di creare un <strong>brand</strong> è destinato a fallire.</p>
<p>Per riuscire nell&#8217;impresa senza spendere cifre esorbitanti, la strategia più efficace consiste in una vasta campagna di <a title="Promuovi il tuo sito web: SEO o Pay-per-click?" href="http://concentratore.it/promuovi-il-tuo-sito-web-seo-o-pay-per-click/">ottimizzazione</a> per i motori di ricerca. Per raggiungere l&#8217;obiettivo del &#8220;<strong>brand</strong>&#8220;,  la migliore strategia di web marketing è quella di identificare ogni singola frase e parola che in qualche modo identifichi i prodotti o i servizi offerti dalla propria azienda nel proprio settore di interesse, per poi creare pagine ottimizzate per ogni singola frase e farle classificare dai <a title="Google" href="http://concentratore.it/category/google/">motori di ricerca</a>.</p>
<p>Questa <a title="Il sito non sito che non sita" href="http://concentratore.it/il-sito-non-sito-che-non-sita/">strategia</a> ha due vantaggi. In primo luogo, produrrà traffico gratuito al tuo sito. Se vengono create 200 pagine ottimizzate e ognuna di esse riceve 50 visitatori al giorno, il sito riceverà 10.000 visitatori al giorno. Il secondo vantaggio è che l&#8217;obiettivo di raggiungere il <strong>branding</strong> è soddisfatto perché il sito, in teoria, verrebbe visualizzato in tutte le prime 10 posizioni.  Questo permetterà un &#8220;riconoscimento&#8221; del marchio e un incremento netto di credibilità.</p>
<p>Creare il proprio <strong>marchio</strong> è il sogno di molte aziende, e il web permette di farlo a patto di rivolgersi a persone qualificate nel settore del <a title="Pinterest, un nuovo stile di social web maketing?" href="http://concentratore.it/pinterest-un-nuovo-stile-di-social-web-maketing/">web marketing</a>.</p>
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		<title>Youtube e le anteprime&#8230; &#8220;bollenti&#8221;!</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 19:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei siti web più cliccati nella rete è senza dubbio Youtube. Oltre al pure divertimento e all&#8217;informazione, Youtube viene utilizzato molto nel web marketing, come abbiamo visto più volte. Quando si fa social media marketing per la propria azienda, spesso viene utilizzato Youtube per caricarvi video da mostrare o condividere sui vari social network. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei siti web più cliccati nella rete è senza dubbio <strong>Youtube</strong>. Oltre al pure divertimento e all&#8217;informazione, Youtube viene utilizzato molto nel web marketing, come abbiamo visto più volte.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1496 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/youtube1.jpg" alt="Anteprima youtube" width="600" height="400" /></p>
<p>Quando si fa <strong>social media marketing</strong> per la propria azienda, spesso viene utilizzato Youtube per caricarvi video da mostrare o condividere sui vari social network.<br />
Quando un video viene condiviso su un social network, la cosa che salta all&#8217;occhio e che nel 95% dei casi invoglia un utente a vederlo è la cosiddetta &#8220;<strong>anteprima</strong>&#8220;, ovvero un fotogramma che viene selezionato dall&#8217;autore o automaticamente da <strong>Youtube</strong> per essere mostrato nel riquadro del video prima che questo venga eseguito.</p>
<p>Un<strong>&#8216;anteprima</strong> &#8220;accattivante&#8221; quindi, invoglierà molti più utenti a guardare il video che avete girato e montato per la vostra azienda. Un mio collega proprio ieri mi ha raccontato una case history molto interessante. Il titolare di un autosalone gli ha chiesto di migliorare la visibilità del proprio sito web con una campagna di <a title="Pinterest, un nuovo stile di social web maketing?" href="http://concentratore.it/pinterest-un-nuovo-stile-di-social-web-maketing/">social media marketing</a>, con la possibilità di utilizzare anche <span style="text-decoration: underline"><a title="Volunia, ovvero: come non presentare un prodotto" href="http://concentratore.it/volunia-ovvero-come-non-presentare-un-prodotto/">uno spot</a></span> girato l&#8217;estate scorsa. A quanto pare il video è stato pubblicato più volte sulla pagina <span style="text-decoration: underline"><a title="Social Network" href="http://concentratore.it/category/social-network/">Facebook</a></span> dell&#8217;azienda ma non se l&#8217;è filato praticamente nessuno. Il mio collega ha guardato il video e ha cambiato <strong>l&#8217;anteprima</strong> del video, utilizzando il fermo immagine di una ragazza in bikini appoggiata ad una delle auto in esposizione, una Aston Martin DB7.</p>
<p>La pagina ha subìto un assalto quando il video è stato condiviso, e il video stesso ha segnato un&#8217;impennata di contatti e di like e di commenti, con grande soddisfazione del cliente.</p>
<p>Attenzione però all&#8217;effetto &#8220;off topic&#8221;! Quando l&#8217;immagine di <strong>anteprima</strong> non è parte integrante o fondamentale del video, l&#8217;effetto ottenuto è quello opposto: gli utenti daranno il pollice verso al <span style="text-decoration: underline"><a title="A proposito del canone rai" href="http://concentratore.it/a-proposito-del-canone-rai/">video</a></span> e lasceranno commenti tutt&#8217;altro che piacevoli. E nel caso in cui venissero usate delle immagini un po&#8217; troppo &#8220;bollenti&#8221;, le policy di <strong>Youtube</strong> sono lapidarie:</p>
<p><em>&#8220;Se hai aggiunto un clip osé al video dei tuoi cuccioli, nella speranza che questo possa fargli guadagnare visibilità, apparendo nell&#8217;anteprima, sappi che dovremo segnalare il video come contenente materiale per adulti . A buon intenditor&#8230;&#8221;</em></p>
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		<title>Pinterest, un nuovo stile di social web maketing?</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 15:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da circa un paio di mesi è online un nuovo sito che aspira a diventare un nuovo punto di incontro per milioni di utenti. Si tratta di Pinterest, un concentratore di bacheche elettroniche (Pin=puntina, interest=interesse) sulle quali gli utenti condividono le loro immagini. Praticamente è una specie di fusione tra Flickr e Tumblr. La cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da circa un paio di mesi è online un nuovo sito che aspira a diventare un nuovo punto di incontro per milioni di utenti. Si tratta di <strong>Pinterest</strong>, un concentratore di bacheche elettroniche (Pin=puntina, interest=interesse) sulle quali gli utenti condividono le loro immagini. Praticamente è una specie di fusione tra Flickr e Tumblr.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1486 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/pinterest-cover-story.jpg" alt="Pinterest" width="600" height="350" /></p>
<p>La cosa è interessante è il risvolto positivo che questo nuovo <span style="text-decoration: underline"><a title="Quanto “vive” un post su Facebook?" href="http://concentratore.it/quanto-vive-un-post-su-facebook/">social media</a></span> potrebbe avere nel settore del web marketing turistico. Se ad esempio il titolare di una <span style="text-decoration: underline"><a title="Come si chiede una recensione post soggiorno?" href="http://concentratore.it/come-si-chiede-una-recensione-post-soggiorno/">struttura alberghiera</a></span> decidesse di usare <strong>Pinterest,</strong> potrebbe pubblicare un servizio fotografico completo della propria struttura, le camere, gli ambienti in comune, dintorni dell&#8217;hotel, servizi associati e non, e via discorrendo.</p>
<p>Questo deporrebbe a favore della struttura, sicuramente meglio delle lunghe e a volte noiose e fredde descrizioni testuali che a volte vengono persino tralasciate dal&#8217;utente. <strong>Pinterest</strong> mette a disposizione anche la condivisione su <span style="text-decoration: underline"><a title="Facebook: Profilo personale o Fan page?" href="http://concentratore.it/facebook-profilo-personale-o-fan-page/">Facebook</a></span> dei propri contenuti, e questa interazione semplificata, garantisce una ancor superiore <strong>visibilità</strong>.</p>
<p>Gli strumenti che il web ogni giorno ci mette a disposizione sono molteplici e non è semplice a volte comprenderne il potenziale prima di utilizzarli. Ma sicuramente <strong>Pinterest </strong>ha una marcia in più per quanto riguarda l&#8217;aspetto &#8220;<strong>web marketing</strong>&#8220;, perchè effettivamente rappresenta una innovazione che <span style="text-decoration: underline"><a title="Facebook: la timeline penalizza il Social Media Marketing?" href="http://concentratore.it/facebook-la-timeline-penalizza-il-social-media-marketing/">a quanto pare</a></span> sta prendendo sempre più piede, ovvero quella di dare sempre più risalto all&#8217;aspetto &#8220;<strong>media</strong>&#8220;, rispetto ai normali contenuti testuali, ed è lecito pensare che forse questa tendenza spingerà fra qualche tempo a ripensare al concetto di <span style="text-decoration: underline"><a title="Promuovi il tuo sito web: SEO o Pay-per-click?" href="http://concentratore.it/promuovi-il-tuo-sito-web-seo-o-pay-per-click/">SEO</a></span> come lo conosciamo oggi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Volunia, ovvero: come non presentare un prodotto</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 11:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì scorso è stato presentato quello che dovrebbe essere il primo motore di ricerca tutto italiano: Volunia. La presentazione si è svolta presso l&#8217;Università di Padova, in cui l&#8217;ideatore di Volunia, Massimo Marchiori, occupa un posto come docente di Reti e Tecnologie Web. Quando si presenta un progetto del genere ci si aspetta un qualche tipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì scorso è stato presentato quello che dovrebbe essere il primo motore di ricerca tutto italiano: <strong>Volunia</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1479 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/volunia.jpg" alt="Presentazione Volunia" width="600" height="345" /></p>
<p><strong>La presentazione</strong> si è svolta presso l&#8217;Università di Padova, in cui l&#8217;ideatore di Volunia, Massimo Marchiori, occupa un posto come docente di Reti e Tecnologie Web. Quando si presenta un progetto del genere ci si aspetta un qualche tipo di <a title="Viral marketing, ti presento il PD" href="http://concentratore.it/viral-marketing-ti-presento-il-pd/">campagna virale</a>, una strategia di comunicazione basata sui social network e per finire una presentazione coi controfiocchi.</p>
<p>Nella realtà la fan page di <strong>Volunia</strong> su <a title="Facebook: la timeline penalizza il Social Media Marketing?" href="http://concentratore.it/facebook-la-timeline-penalizza-il-social-media-marketing/">Facebook</a> è apparsa i primi di novembre con uno spot simpatico in cui un pescatore professionista, viene battuto sul tempo da un pischello che entra in acqua e semplicemente immergendo le mani, tira fuori una preda notevole. La prima chiave di lettura <a title="Natalino Balasso, testimonial Trenitalia" href="http://concentratore.it/natalino-balasso-testimonial-trenitalia/">dello spot </a>potrebbe essere una rappresentazione della facilità di utilizzo del <strong>prodotto</strong> e nell&#8217;ottenere risultati rispetto ai sistemi tradizionali (il pescatore professionista era forse <a title="L’algoritmo del posto fisso" href="http://concentratore.it/lalgoritmo-del-posto-fisso/">Google</a>?Uhm&#8230;).</p>
<p>Ma torniamo alla presentazione. Aula Magna, pochi eletti (quasi tutti &#8220;Vip&#8221;), e una<strong> presentazione</strong> in Power Point con delle slide riempite con immagini scaricate dal web.<br />
&#8220;Gelo!&#8221;, penserete voi. Macchè. Il meglio, anzi, il peggio deve ancora venire. Durante la <strong>presentazione</strong> il Nostro ha un&#8217; illuminazione divina e parlando degli internauti li definisce come <em>&#8220;galline confinate in un pollaio, pronte a spiccare il volo&#8221;. </em>Un colpo di genio, non c&#8217;è che dire. <em></em></p>
<p>Sì perchè, visto e considerato che <strong>Volunia</strong> è un&#8217;accozzaglia di funzioni pseudo-social, visualizzazione immagini dei siti visitati, funzioni di visualizzazione alternativa stile &#8220;Sim city&#8221; della mappa dei siti senza però rispettare la gerarchia degli elementi del sito, (e preferisco fermarmi qui) e che la funzione principale, cioè il &#8220;<a title="Google, dominio assoluto?" href="http://concentratore.it/google-dominio-assoluto/">motore di ricerca</a>&#8221; funziona in modo alquanto discutibile, il paragone con <strong>le galline</strong> è quanto mai azzeccato: le galline, dottor Marchiori, non volano!<em></em></p>
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		<title>L&#8217;algoritmo del posto fisso</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo google]]></category>
		<category><![CDATA[bamboccioni]]></category>
		<category><![CDATA[posto fisso]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni non si fa altro che parlare delle dichiarazioni del Ministro degli Interni incaricato Anna Maria Cancellieri, la quale si è lasciata andare ad una considerazione, che definire &#8220;infelice&#8221; è un eufemismo. &#8220;I giovani sono fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà&#8221;. Tra l&#8217;altro è lo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni non si fa altro che parlare delle dichiarazioni del Ministro degli Interni incaricato Anna Maria Cancellieri, la quale si è lasciata andare ad una considerazione, che definire &#8220;infelice&#8221; è un eufemismo.<br />
&#8220;I giovani sono fermi al <strong>posto fisso</strong> nella stessa città, di fianco a mamma e papà&#8221;.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1472 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/bicikli-u-google1.jpg" alt="Google and work" width="600" height="400" /></p>
<p>Tra l&#8217;altro è lo stesso commento fatto dall&#8217;ex ministro Renato Brunetta qualche anno fa, che suscitò le medesime polemiche. Ma noi italiani, si sa, siamo un popolo di santi, poeti, navigatori (quasi tutti&#8230;), e soprattutto comici che si copiano gli sketch. Se solo facessero ridere, potrebbero anche loro passare comodamente da un lavoro all&#8217;altro.</p>
<p>Ma se il paese fosse governato da un <a title="Google il più grande motore di ricerca" href="/category/google/">motore di ricerca</a>, <strong>Google</strong> per esempio, come sarebbero le condizioni dell&#8217;occupazione in Italia?  Come abbiamo visto in precedenza, Google utilizza degli <strong>algoritmi</strong> che valutano i <a title="Il sito non sito che non sita" href="http://concentratore.it/il-sito-non-sito-che-non-sita/">siti web</a> in base ai contenuti, l&#8217;originalità, la frequenza di aggiornamento, i referral links e via discorrendo. Quindi un sistema del tutto meritocratico, nella maggioranza dei casi. Se noi fossimo le <strong>pagine web</strong> analizzate dagli <strong>algoritmi di Google</strong>, avendo i requisiti richiesti, verremmo posizionati in alto nelle pagine dei risultati e per questo verremmo preferiti ad altri con qualità inferiore.</p>
<p>Viene da se che per i migliori ci sarebbe possibilità di impiego, e non necessariamente un &#8220;<strong>posto fisso&#8221;</strong>, ma anche un lavoro autonomo che metta in luce le proprie capacità e che metta alla prova la loro voglia di fare. Ma quanti di voi, cercando qualcosa su<a title="Google" href="http://concentratore.it/category/google/"> Google</a>, passa alla seconda o addirittura alla terza pagina dei risultati prima di cambiare la <a title="Parole chiave, come sceglierle" href="http://concentratore.it/parole-chiave-come-sceglierle/">parola chiave</a> ricercata? Pochi. Pochissimi. Va bene, diciamo quasi nessuno.</p>
<p>Alla parola &#8220;disoccupati&#8221;, <strong>Google risponde</strong> con 5 milioni e 700 mila risultati divisi su 500 mila pagine. Anche se tutti avessero pari requisiti , più del 99% si ritroverebbe oltre la prima<a title="Google plus ti mette le aaaaali!!" href="http://concentratore.it/google-plus-ti-mette-le-aaaaali/"> pagina dei risultati</a>. Una situazione davvero paradossale quindi, che metterebbe in crisi anche l&#8217;algoritmo più sviluppato del web e lascerebbe a casa milioni di persone perché non hanno le possibilità di entrare nella top ten.</p>
<p>Per fortuna le cose non stanno così. Solo chi è effettivamente meritevole viene <strong>posizionato in alto</strong> nelle result pages.  E gli altri?<br />
A meno che non siano raccomandati da <strong>Google</strong>, gli toccherà mettersi un po&#8217; in gioco, no?</p>
<p>A limite ci scappa sempre un bell&#8217; indulto&#8230;</p>
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		<title>Gli utenti del tuo sito si &#8220;convertono&#8221;?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[conversione]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche web]]></category>

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		<description><![CDATA[Poniamo il caso che siate i titolari di una struttura ricettiva, ad esempio un Hotel, e che dal vostro sito si possano effettuare le prenotazioni online. Sicuramente l&#8217;utente che effettuato una prenotazione, ha individuato il vostro sito tra tanti altri. La campagna di web marketing che avete fatto ha dato quindi i risultati sperati, oppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poniamo il caso che siate i titolari di una struttura ricettiva, ad esempio un Hotel, e che dal vostro sito si possano effettuare le prenotazioni online. Sicuramente l&#8217;utente che effettuato una prenotazione, ha individuato il vostro sito tra tanti altri.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1460 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/conversione.jpg" alt="Conversione" width="600" height="350" /></p>
<p>La campagna di <strong>web marketing</strong> che avete fatto ha dato quindi i risultati sperati, oppure no? Come facciamo a sapere quanti utenti passano da visitatori a utilizzatori?<br />
Chi usa Google Analytics, certamente conosce l&#8217;utilità di questo strumento, che è in grado di effettuare una completa analisi statistica del traffico degli utenti sul proprio <span style="text-decoration: underline;"><a title="Promuovi il tuo sito web: SEO o Pay-per-click?" href="http://concentratore.it/promuovi-il-tuo-sito-web-seo-o-pay-per-click/">sito web</a></span>. Ma alcuni non sanno che per fare in modo che questa analisi sia davvero redditizia, la cosa più importante è impostare un <em>obiettivo.</em></p>
<p>Impostare un obiettivo per una tipologia di <strong>conversione</strong>, vuol dire chiedere a Google Analytics di specificare nella sua analisi quanti, ma soprattutto <strong>quali</strong> utenti si iscrivono ad una newsletter o effettuano una prenotazione o riempiono un modulo di richiesta informazioni e così via. Ognuna di queste attività svolte da un utente su un sito costituisce appunto una<strong> conversione</strong>.</p>
<p>Questo tipo di analisi ci permette di sapere se l&#8217;utente che ha effettuato una conversione ci ha individuato tramite un motore di ricerca (ricerca organica), o attraverso un link su un<a title="Social Network" href="http://concentratore.it/category/social-network/"> <span style="text-decoration: underline;">social network</span> </a>o link su altro sito o tramite una email, eccetera. Inoltre ci fornisce la percentuale del rapporto tra i visitatori e quelli che effettuano una delle operazioni di cui sopra.<br />
La provenienza degli utenti che <strong>si convertono </strong>è basilare per sapere se e soprattutto quale tipologia di campagna di web marketing stia realmente funzionando, permettendoci di risparmiare molto denaro, concentrando i nostri sforzi su quella più efficace.<br />
Se non avete ancora impostato gli obiettivi su Google Analytics fate presto allora!<br />
Il tempo è denaro.</p>
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		<title>Donne, Lavoro e Web: il blog di Simona Leone</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[donne e web]]></category>
		<category><![CDATA[simona leone]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa lega le donne e il web? L’opportunità di sviluppare un business utilizzando la rete o di promuovere la propria attività servendosi di strumenti che solo il web può fornire. Questo il tema portante del blog di Simona Leone, CEO di Sweb srl, web content/marketing agency e centro di formazione internet, che gestisce un network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa lega <strong>le donne e il web</strong>? L’opportunità di sviluppare un business utilizzando la rete o di promuovere la propria attività servendosi di strumenti che solo il web può fornire.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1453 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/donneeweb.jpg" alt="Donne e web" width="600" height="350" /></p>
<p>Questo il tema portante del blog di Simona Leone, CEO di Sweb srl, web content/marketing agency e centro di formazione internet, che gestisce un network di portali, tra cui RomaExplorer. Le professioni del <strong>web</strong> sono quelle più recenti: l’evoluzione della rete e dei <a title="Facebook: la timeline penalizza il Social Media Marketing?" href="http://concentratore.it/facebook-la-timeline-penalizza-il-social-media-marketing/">media</a> digitali ha aperto nuove occasioni di sviluppo professionale e non sono poche le donne appassionate di tecnologia che desiderano approfondire alcuni aspetti per crescere professionalmente e divenire indipendenti. D’altro canto c’è un’altra ala del popolo femminile che non conosce le potenzialità del web e non sa quanto potrebbe essere utile anche per<a title="Facebook: Profilo personale o Fan page?" href="http://concentratore.it/facebook-profilo-personale-o-fan-page/"> promuovere </a>efficacemente la propria attività.</p>
<p><strong>Il blog</strong> <strong>di Simona Leone</strong> vuole porsi come uno strumento utile in questo senso, con informazioni relative alle iniziative dedicate alle <strong>donne</strong> e alle imprenditrici del web, notizie che riguardano eventi di settore, principalmente al femminile, e utilità e servizi, come gli sportelli per le donne, i progetti attivi, gli incentivi allo sviluppo di una professione on line.</p>
<p>A fare da contorno la categoria dedicata alle storie di business: per dimostrare come tante donne siano state capaci di ottenere il meglio, a livello professionale e personale, semplicemente imparando a usare la rete come strumento di business e di promozione.</p>
<p><a title="Donna lavoro e web" href="http://simona-leone.lavoro-formazione.it/" target="_blank">http://simona-leone.lavoro-formazione.it/</a></p>
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		<title>Facebook: la timeline penalizza il Social Media Marketing?</title>
		<link>http://concentratore.it/facebook-la-timeline-penalizza-il-social-media-marketing/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Michele Meraglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[facebook timeline]]></category>
		<category><![CDATA[fan page]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dal dicembre scorso, Facebook ha rinnovato il proprio design inserendo la Timeline, una specie di diario di bordo attraverso il quale sarà più facile per gli utenti ripercorrere a ritroso tutte le attività svolte sul social network, attraverso i giorni i mesi e gli anni. Il nuovo sistema, a quanto pare, influisce negativamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal dicembre scorso, Facebook ha rinnovato il proprio design inserendo la <strong>Timeline</strong>, una specie di diario di bordo attraverso il quale sarà più facile per gli utenti ripercorrere a ritroso tutte le attività svolte sul social network, attraverso i giorni i mesi e gli anni.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1447 aligncenter" src="http://concentratore.it/wp-content/uploads/2012/02/timelinevsfanpage.jpg" alt="Timeline vs  Fan Page" width="600" height="350" /></p>
<p>Il nuovo sistema, a quanto pare, influisce negativamente sulla visibilità delle <strong>pagine Fan</strong> di Facebook, che come abbiamo detto più volte, rappresentano una vetrina per molte aziende sul social network. Questo succede perché in base alla nuova struttura della pagina di <strong>Facebook</strong>,  ciò che viene messo maggiormente in risalto sono le immagini, che sia nella home che nei profili, risultano essere molto più grandi rispetto a prima, catturando così maggiore attenzione.</p>
<p>Quindi entra in ballo anche il fattore &#8220;immagini&#8221;, il cui utilizzo per le <a title="Facebook: Profilo personale o Fan page?" href="http://concentratore.it/facebook-profilo-personale-o-fan-page/"><span style="text-decoration: underline;">pagine fan</span> </a>è sempre stato di fondamentale importanza, in quanto è ampiamente dimostrato come un link pubblicato, quando è accompagnato da un&#8217;immagine, attrae molti più utenti.<br />
L&#8217;aspetto più accattivante della <strong>Timeline</strong> fa passare in secondo piano questi post, che vengono surclassati dal resto dei contenuti pubblicati man mano dagli utenti, causando un notevole calo di utenza verso le pagine fan.</p>
<p>E&#8217; ragionevole supporre che anche le pagine fan beneficeranno di un qualche tipo di innovazione, che permetta di utilizzarle come e meglio di prima, adeguandole alle funzionalità della Timeline. Queste pagine, così utili al <strong>Social Media Marketing</strong>, rischiano altrimenti di perdere di utilità, danneggiando la visibilità &#8220;social&#8221; delle aziende che ne posseggono una.</p>
<p>E questo, per il <span style="text-decoration: underline;"><a title="Social Network" href="http://concentratore.it/category/social-network/">social network</a></span> più gettonato in assoluto, potrebbe essere davvero un imperdonabile autogol.</p>
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