Se negli scorsi mesi hai preferito comprare un biglietto aereo Ryan Air piuttosto che un biglietto Alitalia, probabilmente lo hai fatto per le inguardabili divise delle hostess Alitalia: questo è quello che devono aver pensato ai piani alti della compagnia di bandiera italiana che, in questi giorni, non fa che sparare su tutti i mezzi di comunicazione la scelta del colore rosso delle nuove divise del personale di bordo.

Personalmente di fronte al nuovo spot Alitalia e alla sua nuova strategia di comunicazione sono rimasto abbastanza allibito. La compagnia italiana si trova da qualche anno in mezzo ad una crisi che la sta portando allo sfracello, ha presentato nel 2015 una perdita giornaliera di 545 mila euro, e punta il suo risanamento su cambio di look, Wi-Fi a bordo, nuovo menu e nuove rotte!

Considerando che:

  • il Wi-Fi è al momento presente sollo sulla flotta lungo raggio (Airbus A330 e Boeing B-777) ed ha una tariffa neanche troppo economica (1 ora, 24 MB, 9,6 €);
  • lo spuntino a bordo sarebbe meglio eliminarlo se l’alternativa e presentare immangiabili snack (soprattutto nelle tratte brevi);
  • che aumentare le rotte senza saper gestire o organizzare decentemente le esistenti è una scelta discutibile e sarebbe preferibile aumentare qualche volo diretto di quelle già in lavorazione…

Dove è il plus della nuova immagine Alitalia tanto urlata ai quattro venti?

Malika Ayane ci delizia con un “Volare” (canzone simbolo dell’Italia a livello mondiale) che fa da sottofondo alla camminata sinuosa di hostess in nuove divise rosse con cappellini che si rifanno alle terrazze delle 5 terre.

Ti dispiace questa immagine? Probabilmente no, ma una diminuzione della perdita giornaliera, per quanto positiva, non significa guadagno da spendere in nuovi acquisti in vestiti. Soprattutto la situazione della compagnia merita un intervento ben più approfondito ed un cambio di immagine non può ingannarci.

L’Alitalia sparge semplicemente un po’ di fumo negli occhi del pubblico, ma non abbandona il suo reale percorso… come non abbandona il vecchio colore verde rimasto su orribili calze e guanti… da lavapiatti: il vero lato oscuro della compagnia di bandiera!